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Italiano Under 23 - Senior a Viverone

07 Aprile 2019 by Italiano Enduro 48 Views
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Viverone gara sfortunata.
Stretti nella morsa del fango, gli atleti dell'Ip-Enduro Team non hanno potuto fare molto se non correre al massimo delle loro possibilità. Viverone, location scelta per la seconda prova dell'Italiano Under 23 - Senior, ha visto, domenica, un risveglio sotto un violento acquazzone che fino alle prime luci dell'alba ha martoriato il percorso già inzuppato dalle piogge dei giorni precedenti la gara. Pioggia che non ha dato tregua, da metà gara in poi, agli oltre 300 concorrenti verificati che hanno lottato nelle due speciali ricavate nelle colline adiacenti il lago.

Una linea molto selettiva con una pietraia intervallata a tratti di sottobosco che si sono via via trasformati in paludi dove molti piloti hanno incontrato non pochi problemi già durante il primo passaggio, cosa che ha fatto decidere alla direzione gara la sospensione della seconda run cronometrata per dare modo a chi ancora lottava nella morsa del fango, di uscire.
Il tracciato prevedeva poi un tratto abbastanza impervio di trasferimento che conduceva al Cross-Test, divenuto con il passare delle moto, molto scivoloso e ricco di canali che obbligavano tutti alla mono-traiettoria.
Difficile e fisico, sia per i piloti che per le loro moto, nessuno dei ragazzi dell'IP-Enduro Team è riuscito a terminare la gara.
Davvero un peccato per Federico Mezzini che ha dovuto desistere dal rimuovere la propria Beta 300RR dal fango in cui si era impantanato ed aspettare "i soccorsi" quando mancava una sola speciale alla fine.
"Sono molto rammaricato per l'epilogo della mia gara. Stavo andando bene nonostante la selettività delle speciali. La linea era davvero molto difficile. Moltissimo fango e le pozze d'acqua non permettevano di capire gli eventuali buchi trovati sul percorso. Il cross test invece era davvero viscido e il fango ti si attaccava alla moto facendo aumentare il peso e rendendo la guida molto difficile. Ho fatto esperienza e questo bagaglio mi servirà sicuramente alla prossima gara".
Peccato anche per Lorenzo De Biasi e Alessandro Rutto che hanno fatto solamente due prove speciali prima dell'abbandono. Anche per loro guai con la moto: De Biasi è arrivato al CO3 con un solo radiatore prima che la sua Beta 50 si spegnesse definitivamente, mentre per Rutto il percorso selettivo ha fatto la differenza per il sul Valenti 50.
"E' la mia seconda gara. Non è certo il massimo partire con queste condizioni meteo ma sono comunque contento di aver portato a termine almeno un giro di un percorso così impegnativo. Ero un pò preoccupato sabato di quello che avrei trovato e come lo avrei affrontato ma ora so di potercela fare e questo mi da molta fiducia per il futuro", il commento di De Biasi a fine giornata.
Ora per tutto l'IP-Enduro Team è tempo di allenamento in vista della gara di Farigliano che ospiterà la seconda tappa del Campionato Regionale Piemonte 2019.

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